Gli astronomi scoprono una nuova classe di esplosioni cosmiche

Gli astronomi hanno trovato due oggetti che, sommati ad alcune scoperte del 2018, costituiscono un nuovo tipo di esplosioni cosmiche. Questa nuova classe condivide alcune caratteristiche con le esplosioni di supernovae e con i gamma-ray burst ma possiede le sue peculiarità.

Nel 2018 gli astronomi hanno trovato un raggio cosmico (AT2018cow) con caratteristiche sorprendenti. La comunità scientifica si è precipitata a studiare l’oggetto, in particolare la sua brillantezza iniziale e la sua curva di luminosità, cioè come varia la luminosità al passare dei giorni.

Altri due eventi si sono aggiunti alla collezione, uno dal 2018 e uno dal 2016, ed entrambi mostrano le stesse caratteristiche peculiari. L’osservazione è stata fatta grazie alle survey automatiche Catalina Real-time Transient Survey e All-Sky Automated Survey for Supernovae.

Due team diversi hanno seguito le due scoperte; Anna Ho, del Caltech, ha notato che l’emissione radio era brillante come un gamma-ray burst, mentre Deanne Coppejans, della Northwestern University, ha osservato l’oggetto del 2016 e ha osservato una grande quantità di materia emessa nello spazio interstellare. “Ci abbiamo messo circa 2 anni per capire cosa stavamo guardando, questo perché era molto inusuale,” afferma Raffaella Margutti, della Northwestern University.

Questi eventi sono stati chiamati Fast Blue Optical Transients (FBOTs) e rappresentano delle esplosioni stellari, significativamente diverse dalla altre. Secondo gli astronomi, gli FBTOs iniziano allo stesso modo delle supernovae e dei gamma-ray burst, cioè quando una stella molto più massiva del Sole esplode alla fine della sua vita, le differenze vengono dopo. Una supernova “normale” emette un’onda di materiale di forma sferica, successivamente si forma un disco di materia intorno alla stella di neutroni o al buco nero formatosi in seguito all’evento. Da questo disco vengono emessi dei jet che producono i gamma-ray burst.

Per gli FBTs i jet sono avvolti da uno strato spesso di materia, probabilmente espulso dalla stella prima della sua esplosione o è stato assorbito dalla stella compagna in un sistema binario. Lo strato di materia causa l’emissione di luce nella banda visibile, appena dopo l’esplosione. Questa è una delle caratteristiche peculiari di questa classe.

Quando l’onda d’urto collide con i gas e la polvere, produce l’emissione radio ed è la dimostrazione principale che il “motore” centrale sia lo stesso dei gamma-ray burst, cioè l’accrescimento su un oggetto compatto (stelle di neutroni o buchi neri).

Lo studio di questi oggetti è solo all’inizio e speriamo di avere presto nuove notizie a riguardo, probabilmente grazie alle missioni NASA che studieranno i raggi cosmici nei prossimi anni.

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